Il Fatto Quotidiano

Condividi i sorrisi

Il Sorriso di...

Un sorriso di Loy Rosetta Scrittrice

Condividi i sorrisi

Rosetta Provera Loy (Roma, 1931) è una scrittrice italiana che fa parte della “Generazione degli anni trenta”, insieme ad alcuni dei più conosciuti nomi della letteratura italiana. Autrice di numerosi romanzi, è anche vincitrice di premi letterari. Ha scritto il primo racconto all’età di nove anni. Nel 1955 si è sposata con Giuseppe Loy, da […]

i

Rosetta Provera Loy (Roma, 1931) è una scrittrice italiana che fa parte della “Generazione degli anni trenta”, insieme ad alcuni dei più conosciuti nomi della letteratura italiana. Autrice di numerosi romanzi, è anche vincitrice di premi letterari.
Ha scritto il primo racconto all’età di nove anni. Nel 1955 si è sposata con Giuseppe Loy, da cui ha avuto quattro figli, e ha deciso di dedicarsi totalmente alla scrittura. Dopo i primi rifiuti editoriali ha iniziato l’attività di traduttrice dal francese, mai abbandonata durante l’intera carriera. Ricordiamo nel 1972 la traduzione del Dominique di Fromentin e de La principessa di Cleves di Madame de La Fayette per la collana “Scrittori tradotti da scrittori” di Einaudi.

Nel 1974 Einaudi pubblica il suo primo romanzo La bicicletta, ambientato nel paese paterno e vincitore del Premio Viareggio Opera Prima. Nel decennio seguente l’attività letteraria è intensa; stringe amicizia con Natalia Ginzburg e Cesare Garboli, nasce la passione per il cinema, conseguente alla frequentazione del cognato Nanni Loy, collabora con la rivista Noi donne, si batte per la difesa dei diritti femminili. Con Le strade di polvere, pubblicato nel 1987 da Einaudi,  tradotto in varie lingue e primo nelle classifiche italiane, Rosetta Loy vince nel 1988 i premi Campiello, Supercampiello, Viareggio, Città di Catanzaro, Rapallo e, nel 1990, il Premio Montalcino.

Dal 1987 al 1997 vive un periodo d’incertezza creativa risolto nella produzione  a tema antirazziale: Cioccolata da Hanselmann, pubblicato da Rizzoli nel 1995, vince l’anno successivo il Premio Grinzane Cavour per la narrativa italiana e La parola ebreo, pubblicato da Einaudi nel 1997, vince il Premio Fregene e il Premio Rapallo-Carige.

Particolarmente apprezzato in Francia, il romanzo Nero è l’albero dei ricordi, azzurra l’aria, pubblicato nel 2004 da Einaudi, vince il Prix Jean Monnet de Littérature Européenne.

Definita dalla critica italiana «autrice della memoria» per la commistione tra  ricordo autobiografico e invenzione letteraria, Rosetta Loy si è distinta fin dagli esordi per l’attenta capacità di osservazione e ricostruzione storico – sociale combinata a uno stile rapido, esaustivo e diretto. La famiglia, lo scorrere del tempo, l’indagine umana in rapporto a periodi storici complessi, i sentimenti, l’infanzia e la quotidianità, l’antisemitismo, la passione del raccontare storie, hanno caratterizzato l’intera produzione.

Nel 2009 Rizzoli pubblica il suo ultimo romanzo, La prima mano. Originariamente scritto in francese, il progetto nasce su richiesta di Colette Fellous, curatrice della collana di biografie “Trait set Portraits” per la casa editrice Mercure De France, che pubblica La première main nel 2008.

Il sorriso di… la nuova rubrica de ilfattoquotidiano.it sull’ironia da ‘condividere’.
Il produttore e autore, Mosco Levi Bocault, ha infatti voluto devolvere buona parte del suo compenso a due associazioni no profit, così da incentivare le donazione alle stesse.
Si tratta dell’organizzazione ‘Le Monde Autrement’ dedita alla creazione di centri di educazione e ricreativi per i bambini della Siria.
L’altra associazione è quella dei ‘Clown Dottori’ SocCoop.